L’approccio bioprogressivo, sviluppato dal Prof. R.M. Ricketts negli anni ’60, si basa sullo studio della crescita cranio-facciale, su una biomeccanica controllata e su una pianificazione terapeutica sequenziale e coerente.
Non si limita al movimento dentale, ma integra estetica, funzione e sviluppo scheletrico, nel rispetto dei tempi biologici del paziente.